Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di una nuova molecola nel mondo della tricologia: il clascoterone. Se ne sente parlare come della potenziale “prossima rivoluzione” contro l’alopecia androgenetica (la classica calvizie), capace di unire efficacia e un profilo di sicurezza straordinario.
Ma cosa c’è di vero, come funziona secondo la scienza e com’è possibile reperirlo oggi in Italia? Facciamo chiarezza con i dati scientifici alla mano.
Come funziona? La metafora della serratura
La letteratura scientifica (in particolare le recenti review pubblicate su riviste internazionali come Clinical Experimental Dermatology) descrive il clascoterone come un antagonista topico dei recettori degli androgeni.
Per capire come funziona, possiamo usare una metafora:
- Il DHT (il derivato del testosterone responsabile della miniaturizzazione dei capelli) è una chiave che si inserisce nella “serratura” del follicolo pilifero, ordinandogli di indebolirsi.
- Il clascoterone agisce occupando la serratura: si lega al recettore al posto del DHT. Trovando la porta sbarrata, l’ormone non può colpire il capello, che resta così protetto e libero di crescere.
La differenza con le terapie tradizionali
A differenza delle terapie sistemiche storiche (come la finasteride orale), che riducono la produzione di ormoni in tutto il corpo, il clascoterone agisce esclusivamente a livello locale. Una volta applicato sulla cute e assorbito, viene rapidamente metabolizzato dal corpo in una sostanza inattiva. Questo azzera quasi del tutto il rischio di effetti collaterali sistemici, un vantaggio enorme emerso chiaramente nei trial clinici di Fase 3 (studi SCALP 1 e 2).
Gli studi dimostrano che la molecola è estremamente efficace nel bloccare la progressione della calvizie e nel migliorare la densità dei capelli nelle zone diradate, purché il follicolo sia ancora attivo.
È disponibile in Italia? Il ruolo della Galenica
In Italia il clascoterone industriale è attualmente approvato e in commercio solo sotto forma di crema all’1% per il trattamento dell’acne. La lozione industriale specifica per i capelli (nota nei laboratori di ricerca come Breezula, solitamente al 5%) non arriverà sul mercato europeo prima del 2027.
Come fare allora se il medico ne ravvisa la necessità per i capelli?
La risposta è la Galenica Magistrale. I medici specialisti possono infatti prescrivere una lozione personalizzata a base di clascoterone puro in soluzione idroalcolica, che viene allestita da farmacisti preparatori all’interno dei laboratori della farmacia.
Trattandosi di un utilizzo off-label (fuori indicazione) di una materia prima innovativa e complessa da reperire, la preparazione richiede una ricetta medica non ripetibile redatta secondo i criteri della Legge 94/98 (Legge Di Bella) a tutela della privacy del paziente. I costi della materia prima pura sono attualmente elevati, ma rappresentano oggi l’unica via legale e scientificamente sicura per accedere a questo trattamento in ambito tricologico.

