DOCCIA TUTTI I GIORNI? GLI ERRORI DA EVITARE E LE ISTRUZIONI PER L’USO

DOCCIA TUTTI I GIORNI? GLI ERRORI DA EVITARE E LE ISTRUZIONI PER L’USO

Anche un rito apparentemente così banale può nascondere delle insidie. Ma coi consigli del dermatologo è possibile lavarsi nel modo giusto senza rischiare di danneggiare pelle e capelli.

Frequenza e durata
I dermatologi concordano: non ci sono controindicazioni per la doccia quotidiana e questo vale non solo per gli adulti ma anche per i bambini. «La cosa importante è evitare i lavaggi prolungati – raccomanda la dottoressa Cristiana Colonna, Responsabile dell’Ambulatorio di Dermatite atopica del reparto di Dermatologia Pediatrica del Policlinico di Milano – perché più la nostra pelle sta in acqua e maggiore è la perdita di acqua dal corpo verso l’esterno. Di conseguenza, ridurre il tempo di contatto a 5/10 minuti, evita l’effetto secchezza e questa regola è fondamentale soprattutto se si ha la pelle “atopica”, ovvero predisposta alla “dermatite atopica“: in questo caso, a maggior ragione, le docce possono essere sì quotidiane, ma obbligatoriamente rapide, mentre sono da evitare bagni ogni 5/7 giorni ma di 15 minuti». E per chi soffre di eczema un altro consiglio arriva dal dottor Derek V Chan, specializzato in dermatologia medica e cosmetica a New York, che suggerisce «di idratare la pelle entro cinque minuti da che si è usciti dalla doccia, così da aiutarla a trattenere l’umidità».

Temperatura dell’acqua
Una doccia bollente può sembrare rigenerante, in realtà sarebbe meglio una doccia semplicemente calda, dove la temperatura dell’acqua resti al di sotto dei 43°. «Questo perché l’acqua molto calda, ovvero superiore ai 49°, non solo riduce l’umidità della pelle, privandola così dei suoi lubrificanti naturali, ma rischia anche di provocare ustioni di terzo grado». E prudenza con le temperature anche per quanti soffrono di eczema o hanno comunque la pelle sensibile, «perché l’acqua bollente rischia di peggiorare la situazione, scatenando irritazioni e prurito».

Il detergente giusto
La scelta fra sapone e doccia-schiuma è del tutto personale, «a patto che non si abbia la pelle sensibile – perché in questo caso è bene prediligere prodotti detergenti poco o nulla schiumogeni, che sono più delicati per la pelle, mentre chi soffre di dermatite atopica deve optare per detergenti non aggressivi e assolutamente privi di profumo».

Come lavare i capelli
Come regola generale, di solito si massaggia lo shampoo sulla cute e lo si lascia agire per due o tre minuti (che possono diventare da tre a cinque nel caso di uno shampoo medicato, ad esempio un prodotto specifico per la forfora). «Un errore che vedo assai di frequente nei miei pazienti è che molti tendono a massaggiare lo shampoo sui capelli, dimenticandosi però del cuoio capelluto, ma a maggior ragione per uno shampoo medicato, il contatto con la cute è fondamentale per poter agire al meglio».

Esfoliare sì o no?
Premesso che la pelle si esfolia naturalmente come parte del suo processo di mantenimento, in particolari condizioni può però servire un aiuto esfoliante extra. «Per coloro che hanno una pelle iper seborroica, ovvero grassa, o soffrono di acne, l’utilizzo di un detergente scrub a formulazione delicata, da usare una o più volte alla settimana, può risultare molto utile per rimuovere il sebo in eccesso». Meglio invece fare attenzione ai peeling chimici che vengono talvolta prescritti dagli specialisti in caso di acne «perché un’esfoliazione troppo aggressiva può privare la pelle della sua umidità naturale e degli agenti protettivi, lasciandola così più secca e facilmente segnata, nonché maggiormente predisposta ad eczema e infezioni», spiega il dottor Chan. 
(Salute, Corriere)

Info sull'autore

administrator >

Lascia una risposta